Maria Margotti e Vittorio Veronesi, gli anniversari il 17 maggio

Dal libro L’erba dagli zoccoli, due brevi brani dai racconti “Parlami in aržantàn” e “Prendete quella canaglia”, dedicati rispettivamente a Maria Margotti, uccisa il 17 maggio nei pressi di Molinella durante il grande sciopero dei braccianti del 1949, e a Vittorio Veronesi, ucciso da crumiri durante uno sciopero di braccianti a Porto Mantovano esattamente un anno dopo, il 17 maggio 1950.

Maria-Margotti1« “Su alzati, Maria. Andiamo a casa.” Maria non si alza, resta lì abbracciata alla terra, dove l’istinto l’avrebbe comunque spinta a gettarsi per sfuggire a quella raffica di mitraglia che ricorda la guerra…. Sono venute in tante stamattina in bicicletta, pedalando allegre. Si sono aspettate sul ponte sul Reno e insieme hanno gettato gli sguardi verso la terra di Romagna, la pianura con le sue ondulazioni a pelo dell’acqua, la sua rugiada, i suoi canali. Sembra un tappeto srotolato all’aperto questa terra, piatta come una carezza docile e larga, se ne sta sdraiata a maritarsi col cielo. Hanno respirato forte tutte insieme l’aria del giorno poi sono corse giù fino a Molinella, costeggiando leggere i campi di fieno, impregnandosi di quel profumo selvatico che sa di sole macerato… Anche tu ti sei alzata all’alba. Era il secondo giorno di sciopero. Non eri mai stata a una manifestazione. Ti convincemmo noi a venire ci avevi risposto “lo faccio solo per le mie bambine”. Con quell’espressione triste sul viso che ora ci aiuta a ricordarti più dolce…»

2013-02-27_37«È trascorso un anno dal grande sciopero dei braccianti che alcuni dicono sia stato vittorioso ma altri qualche titubanza ce l’hanno. È il 17 di maggio. Più giù, verso Molinella, gruppi di mondine e braccianti oggi portano i fiori a Ponte Stoppino per ricordare Maria Margotti. Il dolore che provano in questo primo anniversario è ancora quello fresco del primo giorno. Nel mantovano si sciopera di nuovo. La canaglia non l’hanno più presa lo scorso anno e ora è di nuovo in movimento. Vittorio e l’amico Nerino sono partiti nel cuore della notte. Pedalano a tratti, in altri per prudenza devono scendere e proseguire cauti, il buio è fitto, non si distinguono nemmeno le ombre. E quelle che incontri potrebbero essere persone vere, armate…»

Dalle canzoni tratte da L’erba dagli zoccoli, Su alzati Maria dedicata a Maria Margotti e Prendete quella canaglia, dedicata a Vittorio Veronesi.

(le immagini, in alto il quadro di Renato Guttuso dedicato alla morte di Maria Margotti; sotto, braccianti in bicicletta in pianura padana)

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