Ma che ti lamenti

13418872_10209546750496137_9015809470362052621_nLibreria Bardotto, (quasi) centro di Torino, a due passi da Porta Nuova e dalla Mole. Una domenica pomeriggio di sole e di caldo, la terza tappa di questo breve e intenso tour con L’erba dagli zoccoli, iniziato giovedì scorso a Chivasso. Anche per questa occasione di Torino ho pensato di leggere, e ho potuto farlo a due voci, mi ha accompagnato Nica Mammì, e poi hanno pensato Daniele Contardo e Michele Santoro a immergere i racconti nella musica, che è come un’anima dei luoghi e delle storie che insieme abbiamo rievocato.

L’incontro è stato introdotto da Filippo Novello, che di quelle storie è figlio. Abbiamo scelto per la lettura quattro brevi brani, estratti dai racconti dedicati a Maria Margotti, a Margherita Clesceri e alle altre vittime di Portella della Ginestra, ad Angelina Mauro e le vittime di Melissa, e infine la storia dei contadini lucani e di Rocco Scotellaro, dedicandola a Giuseppe Novello. Percepivo una bella emozione, mentre leggevo o ascoltavo le musiche, e da sopra i fogli che leggevo sbirciavo i volti attenti di fronte a noi, prima di chiudere la serata chiacchierando ancora insieme.

13413168_10209546750976149_1772069432818407336_nÈ da quando ho iniziato a scrivere e poi ora a leggere, che sto cercando il giusto modo per parlare di questo mondo vasto che sono state le lotte contadine, e che ancora sono le lotte di oggi, e mi accorgo ogni volta che c’è sempre un modo in più, e il libro che ho scritto ha la funzione di un pretesto per incontrarsi, e condividere ogni volta insieme le diverse emozioni. Mi sembra che in questo senso anche questa serata abbia funzionato.

Grazie agli amici che mi hanno aiutato e accompagnato: Filippo Novello, che poi nel dibattito ha portato ancora alcune delle sue testimonianze dirette. Michele Santoro, animatore del blog Saperepopolare e anche lui dunque reporter e narratore di questo mondo contadino che siamo noi. Nica Mammì e Daniele Contardo, gli amici bikepartisans di 2Ruote di Resistenza, che con le loro mille curiosità hanno creato questo intreccio di relazioni che ci ha fatti ritrovare qui insieme, in questa serata. Con loro avevo avuto occasione di fare un’anteprima lo scorso anno ad agosto, qui dalle nostre parti, sull’aia della fattoria La Distesa, quando loro due raccontarono con parole e musica il loro viaggio in bicicletta da Bussoleno a Diamante andata e ritorno e io per introdurli lessi dal libro, che allora doveva ancora uscire, un brano di Rocco Scotellaro, accompagnato per l’occasione dall’amico Andrea Silicati, che disegnava in diretta le scene da me narrate con le parole. L’idea di preparare questa serata concretizzatasi ora alla libreria Bardotto, che ci ha accolti, era maturata quella sera sull’aia, insieme a tanti amici, illuminati solo dalla luna piena.  (“Ma che ti lamenti, piglia il bastone e tira fuori i denti”, è il ritornello della canzone Malarazza, di Domenico Modugno, cantata e suonata il giovedì a Chivasso da Pippo Romano e riproposta anche qui a Torino da Daniele e Michele.)
13416954_1192144937476480_405464896818912095_o(Qui alcune immagini video della serata)

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