Il ruolo delle donne

3 Ieri sera al circolo La Cantinetta dell’Arci di Macerata abbiamo dedicato le letture e le canzoni alle donne, ci sembrava doveroso a tre giorni dal 25 novembre, giornata scelta per ricordare, o cercare di fare qualcosa di più concreto contro la violenza alle donne. Ciò che potevamo aggiungere di nostro, attraverso i racconti del libro, le letture e le canzoni, era ed è la restituzione di una memoria meno distratta sul ruolo che le donne hanno avuto anche nelle lotte contadine, in un periodo nel quale perfino il diritto di voto fu concesso solo a partire dal 1946.

1Il ruolo delle donne in quelle lotte non è stato mai solo di supporto. Quando lo scontro diventava duro chiamavano le donne in aiuto, che forse avevano anche qualche motivo di rabbia e di rivendicazione in più, specifica, da mettere in gioco e quindi rispondevano sempre, pronte a mettersi in prima fila, con le bandiere, o a sdraiarsi a terra per fermare i mezzi della Celere, ma anche dirigere in prima persona cortei, scioperi a rovescio o occupazioni delle terre. Come Antonietta Profita o Concetta Mezzasalma e tante altre in Sicilia, a guidare le occupazioni dei latifondi, o come Giuditta Levato a Calabricata che fu anche vittima, oppure le donne di San Severo con Mollica Soccorso e tutte le altre in quella che fu chiamata la giornata del coraggio, il 23 marzo del ’50, in coda allo sciopero generale nazionale di 48 ore per protestare contro l’eccidio di Lentella, al quale nel libro dedico una parte specifica.

Le donne sono molto presenti in tutti i racconti del libro, non si tratta di una mia attenzione particolare, semplicemente le ho trovate perché c’erano, ad alcune dedico un intero racconto e altre le cito in diversi punti, ed erano presenti dunque anche nelle letture di ieri sera, ricordando Maria Margotti di Argenta e Angelina Mauro di Melissa, entrambe vittime.
2Un ruolo insostituibile, che esercitavano nella lotta e nella partecipazione pur vivendolo intrecciato insieme – o forse proprio per questo – alla non semplice condizione di genere che a sua volta si associa alla violenza, che è il tema di queste giornate che accompagnano il 25 novembre, sottolineando una specificità in più che non si dovrebbe sottovalutare.

Un ruolo che ci è capitato già di discutere altre volte nelle chiacchierate che hanno sempre seguito la prima parte delle nostre serate di lettura e musica, ricordo in particolare una bella discussione la sera che eravamo ad Ascoli Piceno.  A Maria Margotti abbiamo dedicato anche una canzone (Su alzati Maria), la prima che io e Silvano abbiamo composto un paio di mesi fa, all’inizio di questa nostra proficua collaborazione.
Quindi, attraverso questa dedica al ruolo delle donne, anche ieri sera le storie di sessantacinque anni fa di queste lotte contadine così trascurate dalla Storia, anziché essere uno statico momento di scavo archeologico del passato, si sono dimostrate ancora una volta vive, capaci di stimolare pensieri e dare maggiore forza e consapevolezza alle storie di oggi.

(A questo punto, il prossimo appuntamento in lettura e musica con L’erba dagli zoccoli, ci attende a Roma, alla città dell’altra economia, il 4 dicembre nel pomeriggio, nella serata di chiusura e anche di premiazione, del festival delle terre; una serata che inizia alle 17.00 e termina abbastanza più in là, il nostro spazio va dalle 18.00 alle 19.00; ecco qui tutto il PROGRAMMA della serata.)

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