È il racconto della politica attiva

103«Un filo sottile e resistente accomuna il destino dei contadini di ogni terra. Attraverso undici quadri narrativi l’Autore racconta, ricostruisce, restituisce le vicende dei lavoratori della terra, organizzati e consapevoli del loro ruolo nella società, dello sfruttamento, dei diritti che una nuova carta costituzionale attribuisce loro. Ma solo la costituzione non basta: occorre prendere coscienza e imparare sulla propria pelle la fatica per liberarsi davvero, per avere la dignità dovuta. Libro anomalo: non è un saggio storico, non è un romanzo, non è solo una raccolta di memorie. È il racconto della politica attiva e viva fatta di uomini e donne, mentre il mondo contadino tramonta in una Italia sempre più lanciata verso il Boom Economico, verso l’alienazione delle fabbriche.»

101Ho apprezzato molto questa motivazione, con cui la giuria (non vorrei mai fare parte di giurie) aveva a suo tempo scelto di inserire L’erba dagli zoccoli tra le opere finaliste del terzo premio letterario PAROLE DI TERRA, la cui giornata conclusiva si è svolta sabato scorso 14 gennaio a Savignone, in valle Scrivia, appena qualche chilometro sopra Genova. Una serata interessante, di incontri e conoscenze che come sempre arricchiscono, con gli altri scrittori finalisti o che hanno avuto una menzione speciale per il loro lavoro, con il promotore di questo premio l’editore Massimo Angelini, e con l’ospite della serata il regista Giorgio Diritti (“Il vento fa il suo giro”, “L’uomo che verrà”, “Un giorno devi andare”), che ha presentato un reportage, ma reportage è riduttivo, diciamo pure film, di memorie e testimonianze, dedicato ai ragazzi che in altri tempi si davano “in affitto”. Tempi che magari in altre forme continuano a riprodursi purtroppo anche oggi attorno a noi. “Eravamo rassegnati a tutto” dice a noi una di queste voci di allora, e a me pare  che quel rassegnati a tutto non sia una dichiarazione di resa ma una rivendicazione.

102Il primo premio è stato poi assegnato a Cristina Meneguzzo (nella foto con la targa appena ricevuta, insieme agli altri scrittori partecipanti e ad alcuni degli organizzatori), presente con l’inedito “Il pane degli angeli”, che sarà pubblicato da Pentagora. Chi vuole, può seguire le future attività sul sito di Pentagora o sulla pagina FB dell’associazione Parole di Terra.

 

 

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