Le memorie del presente (la serata al CircolOff di Ancona, il 26 gennaio)

1Piacevole serata ieri sera, giovedì 26 gennaio al CircolOff di Ancona, organizzata da Arci, Anpi e Libera di Ancona; è sempre piacevole condividere con altri tante belle e importanti storie di ieri, evitando così che tali storie siano dimenticate, perché in tale caso perderemmo in realtà noi stessi e ci orienteremo male anche nel nostro mondo presente.

4E poi, il CircolOff è un locale che ti consente al tempo stesso di avere l’ambiente familiare del circolo ARCI, con i tavoli dove sedersi per bere o cenare in compagnia, scambiare due parole ma anche quattro, condividere e mettersi a proprio agio, e insieme di avere a disposizione un bel palco e uno spazio ampio e alto e degli impianti adeguati a valorizzare sia la musica che le parole, tanto quelle cantate che quelle lette. Il nostro reading concerto oramai si muove sicuro nella struttura sperimentata in tante diverse occasioni, e condivisioni con altri amici; ci limitiamo di volta in volta a modificare qualche brano da leggere o da cantare, a seconda del luogo e o della data.

Ieri sera abbiamo iniziato con la canzone “Il mietitore”, dedicata ai mietitori che percorrevano a piedi il sentiero dei mietitori che parte da Montegallo, costeggia le pendici del Monte Vettore, si alza alto sulla valle del Tronto e si dirige verso Castelluccio di Norcia. I mietitori falciavano il grano a giornata, approfittando del fatto che il grano, alle diverse altitudini, matura in periodi diversi, prolungando così la loro breve stagione di lavoro. La natura non è sempre ostile ma sa anche accompagnarci a volte.
3Il grano di queste montagne, quel “piatto di grano che siamo noi” come canta De Gregori nella sua canzone dedicata a questo paese che si chiama Italia. Ce ne sarebbero di storie, da riscoprire, anche da queste parti, sul nostro grano!
Il tracciato del sentiero dei mietitori corrisponde alla linea di faglia che si è aperta in superficie sul monte Vettore già con il primo terremoto del 24 agosto, e quindi abbiamo voluto dedicare la serata alle terre marchigiane martoriate dai recenti terremoti.
La data della serata ci riporta però anche ai giorni dedicati alla Memoria, e le memorie costituiscono il tema del libro e del reading concerto, seppure non abbiamo affrontato in modo diretto la Shoah – che pure in questi giorni ci vede impegnati, molti dei presenti in sala, in diverse iniziative nelle varie città della zona, e personalmente mi piace citare che proprio ieri mattina tramite l’Anpi di Jesi i ragazzi del Liceo di Jesi mi avevano invitato a condividere con loro le impressioni e le emozioni suscitate dalla proiezione del film di László Nemes “Il figlio di Saul”: un film impegnativo, forse uno dei più densi che mi sia capitato di vedere, ma sono queste le condivisioni che contano di più.
2Riguardo a noi ieri sera, le memorie evocate sono quelle delle lotte contadine e del mondo contadino, da sottrarre all’oblio. Le altre canzoni che hanno accompagnato le letture sono state “San Martino”, “Su alzati Maria”, “Fragalà”, “Il vento del Nord” e “Scagliosa”, e in chiusura per salutarci “Sogni alla deriva”, dedicata ai migranti e che riguarda anche “le memorie del presente”.
Un grazie agli organizzatori e a tutti i partecipanti. Le foto che documentano la serata sono di Giorgio Manfredi.

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