The grass by the hooves & Eterotopie

Due serate consecutive di reading concerto con L’erba dagli zoccoli (The grass by the hooves in reading concerto, abbiamo trovato tradotto in inglese in un articolo), in compagnia di Silvano Staffolani, lo scorso fine settimana, in due luoghi assai diversi tra loro, entrambi dalle nostre parti. Venerdì 31 in una piccola biblioteca comunale, ad Agugliano, ed è piacevole ogni tanto ritrovarsi a girare per biblioteche, questi luoghi di incontro importanti per le identità e le memorie delle nostre comunità.

Sabato 1 aprile invece all’interno del festival della libreria Sabot alla spazio sociale TNT di Jesi. Eterotopie il titolo suggestivo del festival, un termine ripreso dal filosofo Foucault che sta a indicare spazi connessi, luoghi aperti su altri luoghi. Per un libro come L’erba dagli zoccoli, che tratta di memorie e che nella ricostruzione delle storie narrate ha privilegiato soprattutto i punti di interconnessione tra vicende accadute in regioni italiane assai diverse tra loro, la cornice di Eterotopia mi fa meglio comprendere come le dimensioni temporali della memoria si intreccino sempre con le dimensioni spaziali delle nostre connessioni presenti; ad esempio, ritrovo questa citazione di Foucault (a puro titolo di esempio): «viviamo in un momento in cui il mondo si sperimenta, credo, più che come un grande percorso che si sviluppa nel tempo, come un reticolo che incrocia dei punti e che intreccia la sua matassa».

Qualche giorno fa abbiamo caricato su YouTube la nostra canzone “Il rogo delle biciclette” dedicata alle due occupazioni  nel ’50 e nel ’51 delle terre di Arneo, feudo di Nardò, e vi abbiamo caricato a commento le fotografie di questi giorni dei manifestanti No Tap che a mani nude cercano di opporsi allo sradicamento degli olivi secolari, tolti di mezzo per far passare un gasdotto assai discutibile, qualche chilometro più in là dell’Arneo, tra Melendugno e Santa Foca. Nel presentare la canzone e le foto abbiamo scritto: le lotte di ieri per  ricordare quelle di oggi.

In tutte e due le serate, ad Agugliano e a Jesi, tra i brani letti abbiamo anche inserito questo dell’Arneo, accompagnato dalla sua canzone, e abbiamo ricordato ogni volta questo legame tra le memorie di ieri (la dimensione temporale) e le lotte di oggi (le nostre connessioni spaziali presenti). E insieme a questo le altre letture e le altre canzoni per ricordare le lotte contadine nelle Marche, nella pianura padana, in Basilicata, in Calabria, in tutte le regioni.

(La foto in alto è della serata ad Agugliano, le altre dal festival Eterotopie)

 

 

 

 

 

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