Le lotte contadine, dedicate a Emmanuel

“Monte San Giusto, città del sorriso”, ci accoglie così il blog del Comune “Visit Monte San Giusto”, invitandoci a scorrere le sue pagine per invogliarci a visitare direttamente il paese, e non è difficile lasciarsi convincere, basta scorrere ad esempio la pagina monumenti per rendersi conto delle tante opportunità a disposizione del visitatore attento, a iniziare dalla chiesa di Santa Maria della Pietà, dove è custodito uno dei principali capolavori del nostro Rinascimento, La crocifissione di Lorenzo Lotto. Ma questa è soltanto l’opera più conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, ci sono anche molte atre cose da ammirare, altrettanto belle, come i “Disegni dal ‘500 al ‘700” della Collezione Maggiori, esposti a Palazzo Bonafede e che poi ieri, in chiusura della nostra serata, abbiamo potuto visitare guidati dal gentilissimo Lorenzo Chiacchiera, consigliere comunale con deleghe alla Cultura e ai Beni Culturali.

Noi ieri sera eravamo proprio nel cortile di Palazzo Bonafede, uno dei più belli della regione – “Nè da Napoli a Roma, nè da Roma a Bologna si vedeva altro Palazzo maggiore, levato però quello meraviglioso del Duca di Urbino” scriveva Monaldo Leopardi –, una cornice davvero splendida per noi, e un’acustica simile a quella di un teatro, che ci ha permesso di eseguire le nostre letture e canzoni senza bisogno di microfoni, con un senso di vicinanza ancora maggiore con le persone che ci hanno seguito. Una cornice illustre, quella giusta, per accogliere le nostre storie di contadini, ricollocarle al centro, farne rivivere la voce, l’eco delle vite e delle nostre storie, di ciò che siamo oggi.

Abbiamo voluto iniziare la nostra serata con la canzone Sogni alla deriva, dedicata ai migranti di ieri e di oggi presenti nei racconti del libro, che in questa occasione abbiamo voluto dedicare a Emmanuel Chidi Nnamd, per ricordare che tra pochi giorni, il 5 luglio, è l’anniversario della sua uccisione e a Fermo, che dista da qui pochi chilometri, il “Comitato 5 luglio” organizza una manifestazione per dire no al razzismo, alla xenofobia e alle discriminazioni. Non potevamo iniziare diversamente in una serata dedicata alle memorie, perché le memorie di ieri hanno davvero un senso e restano vive quando riescono a non farci dimenticare le storie che accadono oggi.

Queste serate di letture e canzoni con L’erba dagli zoccoli sono sempre dense di sentimenti molteplici ma solo in apparenza contrastanti, in realtà dimensioni diverse che concorrono insieme a formarci, un po’ come il filo rosso capace di legare insieme la messa in scena del dramma universale della passione, nella pala del Lotto, al dramma individuale di Emmanuel che abbiamo voluto ricordare, dal piacere di poter condividere tra noi storie importanti alla sensazione di una caparbia resilienza che torna sempre ad animarci: “La memoria quando ti colpisce non puoi trattenerla, con gli altri tu devi dividerla se vuoi usarne la forza” recita la canzone Fragalà, che Silvano Staffolani ha fatto ascoltare ieri sera dopo la mia lettura del brano sulle occupazioni di terre dei contadini di Melissa: “La memoria siamo noi in questa stanza, Ce la portiamo dentro, Ogni giorno a rovistarci, Non dovremmo mai farlo da soli.”

Soddisfazione per la densa serata, di buon augurio anche per gli altri appuntamenti di questa rassegna “I giovedì letterari di Palazzo Bonafede”.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...