La giornata della memoria

Sabato prossimo, il 27 gennaio, nel pomeriggio siamo di reading concerto con le lotte contadine a Santa Maria Nuova, nella biblioteca del Torrione. Coincide con la giornata della memoria, dedicata all’olocausto, il pozzo più profondo che la memoria ogni anno si trova a dover scavare per non dimenticare chi siamo, l’olocausto che ha avuto in sorte di rappresentare anche tutti gli altri. Ho sempre sentito in modo intenso questa giornata e più di una volta mi sono trovato in questa occasione a parlare invece di qualche mio libro, che comunque era dedicato alla memoria di qualche storia importante.

Nel libro Izbjieglice (scritto insieme a Giacomo Scattolini nel 1999) dedicato alle guerre di ex-Jugoslavia mi capita di citare “Se questo è un uomo” di Primo Levi, perché alcuni dei racconti raccolti mi ricordavano alcuni passi di quel libro, in particolare quando Levi racconta il sogno che lui  e molti altri facevano durante le notti inquiete del lager, e cioè che tornavano a casa e raccontavano ciò che avevano vissuto, ma chi li ascoltava stentava a crederli, così inverosimili erano quei racconti, e così alla fine non gli prestavano nemmeno attenzione.  Certe volte la realtà supera la fantasia, e si stenta a crederla vera. Come il filo spinato della foto che ho inserito qui sopra, che ho scattato diversi anni fa a Dachau, che mi ricorda come la memoria sia anche dura.

Tre anni fa invece presentammo in questa stessa biblioteca del Torrione un’iniziativa dedicata proprio all’olocausto, centrando l’attenzione più sui segni premonitori, sui roghi dei libri, AL ROGO, Profezie & Memoria avevamo intitolato la serata, chiedendoci perché questi segni non vengono mai colti, perché “le Cassandre” di turno non vengono credute. Un po’ come nel sogno di Levi. Anche ora attraversiamo un periodo difficile e di razzismo che inizia a scorazzare troppo indisturbato per tutta l’Europa. Credevamo non tornasse e invece scopriamo che non ci eravamo ancora dotati di anticorpi sufficienti.

Lo scorso anno ci trovammo ai primi di febbraio, con le storie de L’erba dagli zoccoli, alla Biblioteca Pino Pinelli di Argenta per un laboratorio con dei ragazzi di scuola media, sul tema La storia e il presente, per parlare ugualmente di memorie, e ora, questo prossimo 27 gennaio coincide esattamente con il reading concerto dedicato alle lotte contadine. Memorie importanti, e assai dimenticate anche queste, seppure di altro tipo, ma che possono consentirci comunque di riflettere e ricordare le storie che siamo stati, e che saremo ancora.  Altre memorie, sì, ma c’è anche un brevissimo passaggio nel libro, all’interno del racconto “L’aereo che fa la guerra ai contadini” che è dedicato alle occupazioni delle terre d’Arneo, nel quale mi trovo a citare in qualche modo l’olocausto dei campi di sterminio. Le memorie sono come una rete, e da qualsiasi parte inizi il cammino, le ritrovi sempre tutte. Trovai infatti vicino Nardò anche questa storia, che inserisco nei miei racconti contadini in questo modo:

«Alla fine della seconda guerra mondiale, sempre questa gente, a Santa Maria del Bagno frazione di Nardò, accolse i sommersi e i salvati dai campi di sterminio. Arrivarono a migliaia da tutta Europa e qui ripresero a vivere da persone normali, come non avevano più immaginato. In attesa di trasferirsi nella terra promessa, dove le condizioni di vita erano assai migliori di quelle di qui. Ma quelli di qui fecero ugualmente del loro meglio per accoglierli e così si stabilì un legame che permane ancora oggi, come m’hanno raccontato al Museo della Memoria e dell’Accoglienza.»

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...