Qualcosa di sinistra

“Qualcosa di Sinistra” è il nome dell’associazione, dal dicembre scorso affiliata all’Arci, che ci ha invitato ieri domenica 6 maggio a Colli del Tronto, vicino Ascoli Piceno, per una serata dedicata a “L’altra Resistenza: racconti di una lotta contadina”.

Con questa serata abbiamo ripreso e chiuso l’iniziativa di un mese fa a Bollate (Mi) con l’associazione L’ora blù, e con l’Anpi, “Aspettando il 25 aprile”, in questo mese dedicato alla festa della Liberazione, e dopo essere passato, per ciò  che mi ha coinvolto personalmente, per la serata alla Casa delle Culture di Ancona con il nuovo romanzo ‘E Riavulille, e poi al Teatro Pergolesi di Jesi con lo spettacolo “E questo è il fiore”, insieme al canzoniere dell’Anpi e al gruppo Arci Voce, e poi le serate organizzate dall’Anpi di Jesi, di cui una in collaborazione con il Circolo Arci Fratelli Cervi, insieme a Adelmo Cervi. Anche ieri sera era presente l’Anpi, la sezione di Offida, con i moduli di raccolta di firme della campagna Mai più Fascimi, come già avevamo fatto al Pergolesi di Jesi.  Ieri eravamo in un centro sociale dell’Auser, presente anche lo SpiCgil, in un territorio che conobbe un’intensa stagione di lotte mezzadrili,  che abbiamo ricordato insieme in apertura della serata.

Ma il vero ricordo, a inizio serata, è stato per il partigiano William Scalabroni, con una lettura dedicata a lui, qui nella sua terra; un ricordo ancora fresco come una ferita, perché è da pochi mesi che ci ha lasciato dopo una vita intensa e sempre impegnata; personalmente avevo avuto l’occasione di incontrarlo cinque anni fa ad Ascoli, quando ero andato a presentare il libro In bicicletta lungo la Linea Gotica, e infatti anche ieri sera per l’occasione ho indossato la maglietta della Staffetta della Memoria, quella con le parole di Calamandrei: “Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la Costituzione, andate nei monti dove caddero i partigiani”.

Ieri sera Silvano e Lorenzo hanno accompagnato la lettura dedicata a William Scalabroni con gli organetti, sull’aria degli stornelli popolari di casa nostra, così come per un po’ si sono esibiti spontaneamente negli spazi all’esterno prima di iniziare la serata. Lo spirito dei nostri reading concerto è proprio questo, un po’ alla maniera dei cantastorie, rivivere le storie rievocandone l’atmosfera e la vitalità, il sentimento che allora vi mettevano dentro le persone che quelle storie le vivevano. E se cerchiamo di ricordarle in questo modo, non è certo per vuota nostalgia né tantomeno per superficiale rievocazione folclorica. Nell’introduzione al mio libro scrivo: «Soltanto oggi avverto con pienezza il senso drammatico della frattura che quelle generazioni hanno vissuto, e non tanto per quel mondo che non c’è quasi più da nessunaparte, perché anche loro volevano cambiarlo per averne uno migliore. E se gli avessero dato retta, l’avremmo avuto davvero uno migliore. Direi piuttosto che la frattura riguarda il patrimonio di esperienze che hanno affrontato per ottenerlo, l’impegno che ci hanno messo, la vita senza arzigogoli di linguaggio ma direttamente. Un patrimonio enorme, che non si vede. Questa sensazione di fondo che avverto, la bellezza di quelle esperienze e la fragilità del loro senso, permea di una luce forte tutte le immagini che ho maturato in quel tempo e poi ho ricordato negli anni, come una manutenzione dello spirito, ogni volta che con i miei si tornava a parlarne.»

E poi, dopo i saluti e l’introduzione, è seguito il reading concerto vero e proprio, alternando le letture e le canzoni tratte dal libro L’erba dagli zoccoli; abbiamo iniziato con la canzone San Martino, dedicata ai nostri mezzadri, e concluso un’ora dopo con la canzone Corre il Treno, per ricordare una grande storia di solidarietà, quella dei treni della felicità, che nel dopoguerra accompagnò ed aiutò le lotte contadine. Solidarietà, una parola che oggi richiede un’attenzione ulteriore ma che qui corrisponde all’impegno associativo praticato, perché qualcosa di sinistra non è uno slogan ma riassume proprio lo scopo praticato dall’associazione, ispirato ai principi del mutualismo e attento ai bisogni concreti e immediati del proprio territorio. (E sulla pagina FB ancora altre FOTO).

 

 

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