Le lotte contadine in libreria

«Poeti, uscite dai vostri studi,
aprite le vostre finestre, aprite le vostre porte,
siete stati ritirati troppo a lungo
nei vostri mondi chiusi.
Scendete, scendete»

Abbiamo iniziato così ieri sera, con una poesia di Lawrence Ferlinghetti, in omaggio alla omonima libreria che ci ospitava a Fermo, e poi in aggiunta alla apertura che di solito facciamo con la canzone Sogni alle deriva, dedicata ai migranti di ieri e di oggi (ne approfitto per ricordare sempre lo sciopero dei braccianti africani a Nardò nel 2011 e il movimento che da qui portò alla legge contro il caporalato), abbiamo aggiunto la lettura di un importante scrittore senegalese, Sembène Ousmane, scegliendo dal suo libro Il fumo della savana (Banty mam yall) il brano della marcia delle donne da Bamako a Dakar, che fu all’inizio del movimento che portò quei paesi all’indipendenza. La marcia avvenne nel 1948, dunque nello stesso periodo delle nostre lotte contadine in Italia che racconto nel libro. Le nostre lotte di ieri e di oggi, di qua e di là dal mare.

E poi ancora altri omaggi nel corso della serata, ai nostri contadini e mezzadri e ai mietitori che partivano a piedi verso il monte, il Vettore, per arrivare in Umbria o nelle campagne laziali, con la falce in spalla e a dormire all’aperto nelle piazze dei paesi in attesa di ingaggio. Abbiamo dedicato due letture ai mezzadri e due canzoni, una in particolare ai mietitori e al sentiero dei mietitori, ricordando anche il terremoto di due anni fa.

E poi ancora altri omaggi, alle lotte dei contadini senza terra nelle regioni del sud, ricordando Cosimino Ingrosso con la canzone in cui lo seguiamo mentre carica tutta la famiglia per andare al mare, in una bella domenica di allegra intimità familiare, e poi la figura del poeta della libertà contadina, Rocco Scotellaro, scegliendo nella lettura il brano in cui legge alla notte ai compagni di cella, i contadini arrestati durante gli scioperi e le occupazioni di terre, il libro di Carlo Levi “Cristo s’è fermato a Eboli”. Appunto, “Le lotte contadine in libreria”. E poi la canzone Scagliosa, con le citazioni della poesia che Rocco Scotellaro dedica al bracciante Giuseppe Novello, e in chiusura un altro importante capitolo della nostra storia da ricordare, quel movimento di solidarietà conosciuto come “I treni della felicità”, con la canzone Corre il treno.

Questi solo per citare alcuni dei brani letti e delle canzoni fatte ascoltare ieri, e ancora di più sono state le storie accennate e ricordate nella chiacchierata dopo il reading concerto, perché non si tratta solo della presentazione di un libro ma di un progetto e un percorso che ancora proseguono e anche attraverso queste serate si arricchiscono di nuovi contatti e nuove idee, avviano nuove collaborazioni o ci collegano ad altre iniziative che nel frattempo altri amici fanno partire. Non aggiungo nulla per ora, un po’ di sorpresa ci vuole.

Una bella serata in una bella libreria, tra amici di tutte le età, interessati e curiosi, a raccontarci e cantare storie.

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